Chieri, 14 marzo 2009
 
 
C.I.R.- CENTRO ITALIANO RACCOLTA
 
  
STATUTO
 
  
ARTICOLO 1
COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA
 
1.        E’ costituita in Chieri (To) l’Associazione denominata C.I.R. (Centro Italiano Raccolta) che esplica la propria attività senza fini di lucro avvalendosi dell’attività di volontariato svolta a titolo gratuito dai soci. L’Associazione è apartitica e aconfessionale.
2.        L’Associazione ha la denominazione di ‘CENTRO ITALIANO RACCOLTA’ siglabile ‘C.I.R’ e codice fiscale 90019910018.
 Con tale denominazione e con tale codice fiscale l’Associazione è stata iscritta in data 10 giugno 2009 ‘alla sezione provinciale di Torino del Registro Regionale delle Organizzazioni di volontariato, Sezione Socio Assistenziale’ e come tale fruisce dei benefici previsti dall’articolo 8 della legge 266/91. La determinazione di iscrizione è stata affissa all’albo della Provincia di Torino, sito in via Maria Vittoria 12, e pubblicata sul B.U.R. ai sensi dell’articolo 4 della L.R. 38/94 e s.m.i. .
3.        L’Associazione ha sede in Chieri (To). Il trasferimento della sede legale, se avviene nell’ambito del Comune, viene deliberata dal Consiglio Direttivo e non comporta modifica statutaria. Deve essere comunicata entro 60 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.
4.        La durata dell’Associazione è fissata al 31/12/2050
 
ARTICOLO 2
SCOPI E FINALITÀ
 
1. L’Associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà umana e nell’intento di attuare un’azione di sostegno nei confronti delle persone indigenti, è contraddistinta dal motto:
“Noi collaboriamo con tutti: giovani, donne, uomini, anziani, organizzazioni cattoliche e non, italiani e stranieri, purché siano di buona volontà”.
Nessuna opera di carità è estranea all’Associazione. La sua azione comprende ogni forma di aiuto, prestato mediante rapporti personali, volto ad alleviare le sofferenze e promuovere la dignità e l’integrità dell’uomo. L’Associazione cerca non soltanto di alleviare i mali di chi soffre, ma anche di scoprire, sanare e rimuovere le cause; dà il suo aiuto a chiunque ne abbia bisogno senza distinzione di religione, ideologia, razza, origine e classe.
2.        In particolare, per la realizzazione degli scopi prefissi e con lo scopo di agire a favore di tutta la collettività, l’Associazione si propone di:
a) Accettare, selezionare, imballare e stoccare indumenti, coperte, scarpe suppellettili, mobili donati dalla popolazione e raccogliere generi alimentari e affini, articoli farmaceutici e sanitari, presso negozi, magazzini, supermercati e presso il Banco Alimentare Piemonte.
b) Ridistribuire quanto sopra agli indigenti, ai nuclei familiari in difficoltà economiche, ai disoccupati, ecc. sia italiani che non, dopo averne accertato la reale necessità.
c) Distribuire generi alimentari e di prima necessità ad Enti e Associazioni che a loro volta li ridistribuiscono alle persone bisognose di loro competenza e che, per motivi di costituzione, politici o altro, non possono attingere direttamente alla fonte.
d) Distribuire generi di vestiario ai carcerati in difficoltà economiche ed alle loro famiglie in caso di indigenza.
e) Spedire i generi di cui al punto”a” in qualunque zona del mondo in endemico stato di bisogno o colpita da calamità naturali o in stato di guerra.
f)   Fornire alloggio temporaneo e di prima accoglienza a persone in difficoltà sia italiane che non.
g) Stimolare, nell’ambito della realtà cittadina, la conoscenza e la partecipazione attiva ai problemi individuali e sociali degli extracomunitari, dei profughi e degli emarginati.
h) Curare i rapporti con gli Enti Locali e con le altre Associazioni di volontariato che operano con analoghe finalità.
i)   Promuovere ogni altra attività utile al conseguimento degli scopi sociali.
 
3)       Le attività di cui al punto precedente sono svolte dell’Associazione nell’ambito della Regione Piemonte prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri soci.
L’attività degli Aderenti non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli Aderenti possono essere solo rimborsate dall’Associazio0ne le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa esibizione di idonea documentazione a comprova e dentro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
E’ fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate al primo comma salvo quelle ad esse direttamente connesse.
 
 
ARTICOLO 3
RISORSE ECONOMICHE
 
1)       L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) quote associative eventualmente deliberate dall’Assemblea dei Soci;
b) contributi liberali di aderenti e di privati;
c) contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche, finalizzati esclusivamente al sostegno di
     specifiche e documentate attività o progetti;
d) donazioni e lasciti testamentari;
e) rimborsi derivanti da convenzioni;
f) entrate derivanti da attività commerciali o produttive marginali.
2)   I beni dell’Associazione possono essere beni immobili, beni mobili sia registrati che non, nonché fondi di varia natura acquisiti durante la vita sociale.
3)   L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
       Al termine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il rendiconto finanziario che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro il mese di aprile dell’anno successivo.
 
 
ARTICOLO 4
SOCI
1)       Il numero dei Soci è illimitato.
2)       Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche che intendono prestare la propria opera per il conseguimento dei fini istituzionali dell’Associazione.
3)       I Soci si dividono in:
a) Soci fondatori.
b) Soci ordinari.
c) Soci onorari ( sono esonerati dal versamento dell’eventuale quota associativa annuale).
 
                                               ARTICOLO 5
CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI
 
 
1)        L’ ammissione a Socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita
domanda scritta da parte di chi ne abbia interesse.
Con la presentazione della domanda l’aspirante Socio dichiara di accettare e condividere integralmente ed incondizionatamente i contenuti del presente STATUTO. Avverso l’eventuale reiezione dell’istanza, che deve essere sempre motivata, è ammesso ricorso all’Assemblea dei Soci.
2)        Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi ammessi nel Libro Soci dopo che gli stessi avranno
       versato l’eventuale quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’Assemblea dei Soci in seduta ordinaria.
3)        La qualità di Socio si perde:
a) per recesso ;
b) per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi;
c) per comportamento contrastante con gli scopi e/o lo spirito dell’Associazione;
d) per persistenti violazioni degli obblighi statutari;
e) per indegnità.
L’esclusione dei Soci è deliberata dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al Socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo la facoltà di replica. La perdita della qualità di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta per designazione o delega, sia all’interno dell’Associazione sia all’esterno.
4)        Il Socio receduto, decaduto o escluso, non ha diritto alla restituzione delle eventuali quote associative versate ad eccezione di quanto previsto dalle norme vigenti.
 
ARTICOLO 6
DOVERI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI
  
1)       I Soci sono obbligati:
a)       ad osservare il presente STATUTO, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b)       a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione ;
c)       a versare l’eventuale quota associativa di cui al precedente articolo. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.
2)       I Soci hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
c) ad accedere alle cariche associative a norma del presente STATUTO.
d) I Soci che prestano attività di volontariato devono essere assicurati dall’Organizzazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.
 
 
ARTICOLO 7
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
 
1)       Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presedente;
  
 
ARTICOLO 8
L’ASSEMBLEA DEI SOCI
 
1)       L’Assemblea è composta da tutti i Soci e può essere sia ordinaria che straordinaria.
Ogni Socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta.
Ogni Socio può essere portatore al massimo di due deleghe .
2)       L’Assemblea ordinaria indirizza l’attività dell’Associazione ed inoltre:
a) approva il bilancio preventivo e consuntivo relativamente ad ogni esercizio ;
b) elegge i componenti del Consiglio Direttivo e ne determina il numero;
c) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
d) stabilisce l’eventuale entità della quota associativa annuale
e) delibera l’esclusione dei Soci dall’Associazione.
3)   L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno per l’approvazione dei      bilanci preventivo e consuntivo ed ogniqualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
 
4)    L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente. In assenza di entrambi, la presidenza è assunta da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti.
       Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso telefonico, telematico o scritto. Quest’ultimo deve essere spedito o recapitato all’indirizzo dei Soci almeno cinque giorni prima della data di convocazione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le Assemblee cui parteciperanno di persona o per delega tutti i Soci e l’intero Consiglio Direttivo.
5)       L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati. La seconda convocazione deve avere luogo con almeno ventiquattro ore di distanza dalla prima.
6)       L’Assemblea straordinaria  viene  convocata,  con  le modalità previste al comma 4) del presente articolo,
 per approvare eventuali modifiche statutarie o per deliberare sullo scioglimento anticipato dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio residuo. Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria acquistano il requisito della validità solamente se ad essa sono presenti, in proprio o per delega, almeno i due terzi dei Soci e se le singole deliberazioni hanno riscosso l’approvazione della maggioranza dei presenti
  
ARTICOLO 9
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
 
  1)       Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a sette eletti dall’Assemblea dei Soci.
Il primo Consiglio Direttivo è nominato con l’Atto Costitutivo.
I membri del Consiglio Direttivo restano in carica due anni e sono rieleggibili.
Possono far parte del Consiglio esclusivamente gli associati.
2)       Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti del Consiglio Direttivo decada dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere all’elezione di un nuovo Consiglio.
3)       Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere.
4)       Al Consiglio Direttivo spetta di:
a)     curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;
b)      predisporre i bilanci preventivo e consuntivo relativi ad ogni esercizio;
c)      eleggere il Presidente, il Vice presidente, il Segretario ed il tesoriere;
d)      deliberare sulle domande di nuove adesioni;
e)      provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei Soci;
f)       programmare l’attività dell’Associazione;
g)      mantenere contatti e favorire collaborazioni con Enti, Associazioni e Gruppi impegnati in attività aventi scopi analoghi o affini a quelli dell’Associazione
h)      delegare uno o più soci a ricoprire particolari compiti e responsabilità anche esterni all’Associazione, con l’obbligo di rispettare i limiti del mandato e riferire periodicamente al Consiglio stesso.
i)        Determina i limiti di spesa e approva i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate;
j)        Approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’Associazione;
k)      Sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci.
5)       Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice Presidente. In assenza di entrambi, la presidenza è assunta dal membro più anziano dei presenti.
6)       Il Consiglio Direttivo è convocato almeno 4 volte all’anno ed ogniqualvolta il Presidente o in sua vece il Vice Presidente lo ritengano opportuno o quando almeno i due terzi dei componenti ne faccia richiesta.
Delibera validamente con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. In caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata.
La convocazione viene effettuata mediante avviso personale, che può essere telefonico, telematico o postale da inoltrarsi almeno cinque giorni prima della data dell’adunanza.
7)       I verbali di ciascuna riunione del consiglio direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’Assemblea sono conservati agli atti.
 
ARTICOLO 10
IL PRESIDENTE
  
1)        Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’assemblea dei soci.
2)        Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni spettano al Vice Presidente
3)        Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso di urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.
4)        Il Presidente, sentito il Consiglio Direttivo, può delegare uno o più Soci a rappresentare l’Associazione presso Enti ed Istituzioni.
 
 
ARTICOLO 11
IL SEGRETARIO E IL TESORIERE
  
1)       Il Segretario e il Tesoriere sono nominati dal Consiglio Direttivo.
2)       Al Segretario spetta di:
a) compilare e mantenere aggiornato il libro dei soci;
b) provvedere alla corrispondenza;
c) diramare gli inviti per le convocazioni sia dell’Assemblea dei Soci che del Consiglio Direttivo redigendone i relativi verbali;
d) coordinare le attività amministrative ed economiche dell’Associazione.
3)    Al Tesoriere spetta di:
a) curare la gestione amministrativa, economica e patrimoniale dell’Associazione;
b) tenere i libri contabili;
c) predisporre, dal punto di vista contabile, il bilancio preventivo e quello consuntivo;
d) emettere i mandati di pagamento dopo che gli stessi siano stati approvati dal Presidente o da chi , in sua assenza, ne fa le veci.
 
 
ARTICOLO 12
GRATUITA’ DELLE CARICHE ASSOCIATIVE
  
1)   Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi spese previsti per gli associati di            cui   al precedente articolo due.
  

ARTICOLO 13

COLLABORATORI

1)    L’Associazione, in caso di particolare necessità, può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro i limiti necessari per assicurare il suo regolare funzionamento o per specializzare l’attività da essa svolta.

  
ARTICOLO 14
NORMA FINALE
 
 
1)       In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo verrà devoluto ad altre Organizzazioni di   volontariato operanti in identico o analogo settore  come previsto dalle norme vigenti. 
 
  
ARTICOLO 15
RINVIO
 
 
1)       Per quanto non espressamente previsto dal presente STATUTO, si fa riferimento al codice civile ed alle altre norme di legge che disciplinano il volontariato.
 
 

 Chieri, 14 marzo 2009 

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